Lungo la Dora si vivono mille notti. Ognuna meriterebbe di essere raccontata per condurre alla salvezza i protagonisti o per lo meno per restituire a ogni persona l’importanza della propria vita.

“Sorella mia, se non stai dormendo, raccontaci una delle tue belle storie, con cui potremo attraversare la notte prima di dirti addio al mattino, poiché non so cosa sarà di te domani”.

Così Dinarzad chiedeva a Sheherazad di raccontarle una storia, seguendo un piano escogitato con la sorella, per evitare che il Sultano la uccidesse.

E il piano funzionava. Ogni notte, il Sultano concedeva la salvezza a Sheherazad, appassionato dalle storie che lei gli raccontava.

È il potere della narrazione. Conoscere le persone per le loro storie (biografie), allontanando gli stereotipi e i cliché, spesso diffusi ad arte per alimentare la paura dell’altro.

È l’inizio di ogni comunità. Sapere chi sono gli altri, identificarsi con le loro storie, approfondire la complessità della vita, creare una missione collettiva, accrescere il senso di appartenenza a un luogo.

il progetto Europeo “TO-NITE” parte da qui, con un obiettivo ambizioso: migliorare la qualità della vita dei residenti e migliorare la percezione dei luoghi in cui ricadranno gli interventi, per innescare circuiti virtuosi di resilienza e di sviluppo.

il 14 febbraio, ci sarà l’evento di inaugurazione. La prima di mille notti, un auspicio e una premessa; una narrazione che coinvolgerà artisti di strada, musicisti, videomaker e giovani reporter, con la speranza di poter raccontare delle storie d’amore per il territorio.

Grazie alla App “Tellingstones”,  le storie, localizzate attraverso una rete di dispositivi iot, solleciteranno l’attenzione e la curiosità di visitatori e residenti.

Lo scopo sarà quello di provocare emozioni e, partendo da queste, aumentare la conoscenza del luogo, delle sue eredità storiche e del recente passato, a cui si sono sovrapposte nuove realtà culturali e umane, per generare connessioni tra le persone.

Tecnologie sofisticate di people sensing misureranno nel tempo, con oggettività, il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissi e che, naturalmente, ci auguriamo di raggiungere pienamente.

Il quartiere Aurora sarà il luogo di prima sperimentazione di un progetto che ha una valenza globale e che per questo sarà all’attenzione di numerose altre città in Europa.

Partiamo con una grande speranza, ricordando che, come diceva il grande Maurice Bèjart: “la speranza è già vittoria”.

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