
Sala gremita all’Università di Torino per la Giornata di Studi dedicata a Gianni Rondolino. Un successo straordinario per l’iniziativa organizzata da Alfa Multimedia con il contributo del MIC. Presenti, tra gli altri, Carlo Chatrian, Fabrizio Rondolino, Paolo Manera, Steve Della Casa e numerose personalità del mondo accademico e cinematografico.
“Torino ha reso omaggio a una delle figure più autorevoli e amate della cultura cinematografica italiana. La Giornata di Studi dedicata a Gianni Rondolino, svoltasi il 19 giugno presso l’Università degli Studi di Torino, ha registrato una partecipazione eccezionale, con l’auditorium “G. Quazza” di Palazzo Nuovo completamente esaurito e un pubblico composto da studenti, docenti, professionisti del cinema, giornalisti e cittadini che hanno voluto rendere omaggio al critico, storico del cinema e maestro che ha segnato profondamente la vita culturale italiana.
L’iniziativa, organizzata da Alfa Multimedia con il contributo del Ministero della Cultura, si è trasformata in molto più di una semplice commemorazione: è stata una grande festa della cultura, un momento di riflessione collettiva e di gratitudine verso un intellettuale che ha saputo costruire ponti tra università, istituzioni, cineclub, festival e nuove generazioni.
La direzione artistica della giornata è stata affidata a Steve Della Casa e Mimmo Calopresti, che hanno guidato un programma ricco di interventi e testimonianze capaci di restituire la complessità e l’attualità del pensiero di Rondolino.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Prorettore dell’Università di Torino Gianluca Cuniberti, seguiti dalla presentazione del progetto “L’eredità di Gianni Rondolino” a cura di Steve Della Casa.
Nel corso della mattinata è stata inoltre presentata la piattaforma culturale Espereal – Tellingstones, con l’intervento dell’ingegner Antonio Serra, che ha riflettuto sul valore del racconto come strumento di costruzione della memoria collettiva e della coscienza civile.”
Da settembre sarà accessibile al pubblico come patrimonio condiviso sulla piattaforma “Tellingstones”