La promozione del turismo deve contribuire a rendere riconoscibile e comprensibile la specificità del territorio, evitando una comunicazione standardizzata delle destinazioni.
L’obiettivo non deve quindi semplicemente quello di aumentare il numero dei visitatori, ma aumentare la quota di valore generato dal turismo che rimane nel territorio, compatibilmente con la qualità della vita di chi vive nel territorio.
La gestione della destinazione deve ridurre la concentrazione spaziale e temporale dei visitatori, ovvero, l’obiettivo diventa distribuire la domanda:
- tra attrattori principali e luoghi meno conosciuti
- tra centro e territorio
- tra alta e bassa stagione
- tra diverse fasce orarie
- tra differenti operatori ed esperienze
Per tutti questi motivi una piattaforma di Smart Tourism deve diventare l’infrastruttura digitale per la gestione place-based della destinazione, capace di connettere patrimonio, visitatori, operatori e comunità e di misurare come il valore generato dal turismo si distribuisce nello spazio, nel tempo e nell’economia locale.
La differenza è sostanziale.
La Smart Tourism tende a chiedere:
Come possiamo utilizzare meglio la tecnologia per il turista?
Il Place-Based Tourism aggiunge:
Come possiamo utilizzare tecnologia e dati affinché il turismo produca effetti migliori sul luogo?