Giornata indimenticabile, ieri nella sede di “Rinascimenti Sociali”, che ha ospitato il nostro evento dal titolo “Accesso al Senso di Cittadinanza”, organizzato nel quadro della “Torino Design Week”.

Accanto agli interventi istituzionali, insolitamente sentiti e partecipati, e a quelli di tono più accademico, sono stati gli interventi dei convenuti a colpirci particolarmente.

Abbiamo ascoltato storie raccontate direttamente dai protagonisti, persone che giornalmente, senza clamore e senza attesa di pubblici riconoscimenti, operano per un presente più vivibile ed umano, nel contesto difficile di una periferia esistenziale, prima che geografica.

Come dimenticarci di quei volontari che hanno creato un piccolo campo di pallavolo in uno spazio sottratto faticosamente alla zona dello spaccio, che con pazienza infinita ripuliscono ogni sera dalle immondizie che di giorno si accumulano.
Un piccolo campo che attira tutti, persino gli spacciatori, distratti per qualche momento dai loro affari.

E la storia dell’edicola abbandonata? Trasformata grazie al lavoro di volontari in una sede di mostre d’Arte estemporanee, che ha visto la partecipazione di artisti di fama, che lì hanno esposto i loro lavori.
Distrutta da un incendio e, incredibilmente, rimessa in opera in sole 24 ore grazie al lavoro di tante persone del quartiere.

Tante altre storie non le abbiamo potute sentire per mancanza di tempo, ma solo intuire da rapidi cenni fatti. Luci che danno speranza in un presente che si fa scuro.

Ci ha colpito la forza silenziosa e calma di queste persone, veri baluardi per la sicurezza, argomento di cui tanto si parla, protagonisti di una battaglia combattuta non con la forza ma con le armi del cuore.
E’ un ricordo che ci porteremo dentro a lungo.

Grazie a tutti!

 

 

 

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